Sbiancamento denti

Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi.
I prodotti che vengono utilizzati a tal fine contengono principalmente PEROSSIDO DI IDROGENO e perossido di carbammide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e delle esigenze del paziente.

Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti.
Queste molecole di ossigeno vanno a disgregare le molecole dei pigmenti responsabili della discromia, e dunque rendendole non più visibili.
Lo sbiancamento dentale può essere effettuato, previa visita e valutazione dell’odontoiatra, sia presso l’ambulatorio odontoiatrico sia in modo più autonomo dal paziente a casa.

L’effetto collaterale più comune è l’ipersensibilità dei denti soprattutto agli stimoli termici freddi.
Tale sensibilità, che può essere più o meno lieve, è assolutamente reversibile nel giro di poche ore oppure, in pochissimi casi, nel giro di qualche giorno.
La sensibilità dovuta allo sbiancamento dentale può essere attenuata con l’applicazione topica di fluoro.

RACCOMANDAZIONI:
Durante il trattamento sbiancante sarebbe opportuno evitare l’assunzione di cibi e bevande particolarmente colorati come per esempio:

·        tè, caffè ecc

·        fumo (sigarette, pipa), tabacco da masticare

·        bevande e bibite colorate come coca-cola, vino, cocktail ecc

·        caramelle colorate, liquirizia

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